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Siamo tutti 2.4! Il ranking “cuscinetto”, anticamera dei sogni impossibili, e un sistema ormai da svecchiare

Anno 2001 – Classifiche FIT anno secondo: 21 Prima Categoria, 30 2.1, 45 2.2, 46 2.3, 67 2.4.
Anno 2002 – Classifiche FIT: 20 Prima Categoria, 40 2.1, 32 2.2, 49 2.3, 70 2.4.
Anno 2019 – Classifiche FIT Next Gen: 20 Prima Categoria, 30 2.1, 47 2.2, 62 2.3, oltre 300 2.4.

Sono numeri semplici, che forse annoieranno a prima lettura. Ma se vedete bene qualcosa stona. Come è possibile che, se i tesserati FIT, così come certificano i dati CONI, sono quasi 400.000, è cresciuta esponenzialmente solo la quota dei 2.4? Dove sta l’inghippo?
La politica della Federazione Italiana Tennis, da sempre, è stata quella di ‘allargare la base’ e, ovviamente, avendo decuplicato il numero di tesserati dal 2001 a oggi il risultato è stato colto in pieno. Così facendo, paragonando il tennis italiano ad una piramide, le fondamenta si gonfiano e man mano che ci si avvicina alla punta il numero dei tesserati suddiviso nei vari gruppi dovrebbe scendere proporzionalmente. Nello scenario che ci si presenta nelle annate sopra riportate ciò avviene nei primi due anni esaminati (2001 e 2002): se avessi scavato ancora più in profondità delle classifiche queste vi sarebbero apparse come una piramide perfetta. Nel 2019, invece, la forma del nostro tennis è divenuta un imbuto ove si fermano le speranze e i sogni di gloria di tantissimi ragazzi e ragazzi. Come mai la FIT, sempre di manica larga quando si parla di promozioni e punti ‘facili’, come già analizzato in altri articoli, non si prodiga di incentivare anche il vertice del movimento? I freddi numeri dicono: 130 da Prima a 2.3 nel 2001, 140 nel 2002, sui 160 nel 2019 mentre il numero dei 2.4 ha avuto un aumento netto, in linea con la crescita dei classificati (che sono ben oltre quota 100.000)…
La domanda sorge spontanea? Perché ci sono così tanti 2.4 ed è così difficile salire? Giustamente i top players devono rimanere tali e altrettanto giustamente, dal 2020, la quota dei primi quattro gruppi salirà (20 Prima, 30 2.1, 50 2.2 e 75 2.3 per un totale di 175 unità) anche se in misura sempre ridotta rispetto a quanto i tennisti si sbattono per giungere in cima. I ‘tagli’ sono stati ideati per evitare un intasamento verso l’alto, ma così facendo si è creato un ingorgo autostradale all’ingresso del tennis che conta! L’idea, come accadeva nel 2001-2002, è semplice: abolire i tagli! Certo sarebbe necessario aumentare il punteggio per salire 2.3, 2.2 e 2.1 ma in questo modo l’obiettivo stagionale di tanti baldi agonisti sarebbe perseguibile e non soltanto un’utopia. Forse non tutti sanno che i posti fissi dei primi quattro gruppi (20-30-50-75) in primis vengono assegnati in base alla classifica mondiale ATP/WTA e solo in seguito i rimanenti posti vuoti sono piazzati in base ai punti FIT al netto dei negativi. Un calcolo complicato che scoraggia molti e li spinge a caccia di gloria in tornei professionistici tanto ‘2.3 è impossibile salire’. E se pensate che il tennis femminile sia immune da ciò, ecco i dati in gonnella:

Anno 2001: 10 Prima, 22 2.1, 17 2.2, 25 2.3, 37 2.4.
Anno 2002: 10 Prima, 24 2.1, 10 2.2, 16 2.3, 34 2.4.
Anno 2019: 10 Prima, 15 2.1, 20 2.2, 25 2.3, 93 2.4.

La mia proposta è quindi la seguente: allarghiamo la piramide! Se si allarga la base della nostra piramide il problema cesserà di esistere. Creiamo quindi i 2.9, i 3.9 e via fino ai 4.9, oppure mettiamo su una Quinta Categoria, come già esiste in Francia che sappiamo essere il modello copiato venti anni fa dalla FIT per redigere queste nuove classifiche. Spalmando i gruppi si creerebbero delle divisioni più uniformi. Quello che è certo è che le classifiche hanno ormai la maggiore età, forse, dopo il diploma, è il caso di iscriversi all’Università…

Giorgio Panini

2 Commenti
  1. Massimo

    Onestamente non vedo il problema se sono “tutti” 2.4. Resta una categoria solo per chi tenta il professionismo, costretti comunque a giocare i tornei Open senza disturbare le III o IV categorie.

    Settembre 13, 2019 at 2:18 pm - Rispondi
  2. Camomilla

    Classifiche ridicole se non si contano i negativi…viene premiato chi gioca più tornei, non chi vince di più. E poi occorre limitare le iscrizioni ai tornei di terza, troppi iscritti allungano la durata del torneo inutilmente. E quelli più bravi si trovano a giocare 3 giorni di seguito perché il torneo deve finire nei tempi previsti! Questi sistema serve solo alla fit per incassare di più.

    Settembre 16, 2019 at 1:55 am - Rispondi

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