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Comunicato ufficiale del CONI: prorogato lo stato di emergenza fino al 30 aprile. Nei prossimi tre mesi l’attività agonistica rischia di essere ridotta ai minimi termini

E’ stato pubblicato un comunicato stampa sul sito ufficiale del CONI che interessa da vicino i tanti tennisti agonisti impegnati in manifestazioni individuali e di squadra. Lo riportiamo fedelmente.

La giunta nazionale del CONI, a seguito della deliberazione del Consiglio dei Ministri che ha prorogato fino al 30 aprile 2021 lo stato di emergenza e dell’emanazione in data 14 gennaio 2021 di un decreto recante “Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da covid-19”, ha stabilito:
In attuazione delle nuove disposizioni governative, si rende necessario provvedere tempestivamente da parte delle Federazioni Sportive Nazionali e delle Discipline Sportive Associate all’aggiornamento dei calendari degli eventi e delle competizioni di livello agonistico e di preminente interesse nazionale, da sottoporre all’approvazione del CONI comunque non oltre il 23 gennaio 2021 e in pari data anche da parte degli Enti di Promozione Sportiva, con i limiti sanciti all’articolo 3, comma 4, lettera d) del DPCM del 14 gennaio 2021, limitando la pratica solo esclusivamente a coloro che siano muniti di tessera agonistica, aventi cioè la certificazione d’idoneità agonistica di cui al D.M. 18/02/1982 “Norme per la tutela sanitaria dell’attività sportiva agonistica” ed alla Circolare del Ministero della Sanità 31 gennaio 1983, n.7.
Ai fini dell’attività di vigilanza richiesta dalle richiamate disposizioni del DPCM del 14 gennaio 2021, è fatto obbligo alle Federazioni Sportive Nazionali, alle Discipline Sportive Associate e agli Enti di Promozione Sportiva di assicurare che gli eventi e le competizioni di livello agonistico e di preminente interesse nazionale siano svolti esclusivamente all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico al pari delle sezioni di allenamento – degli atleti professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, partecipanti alle predette competizioni muniti di tessera agonistica – che dovranno essere organizzate e svolte esclusivamente a porte chiuse, nel rispetto dei rispettivi protocolli emanati.

Traducendo in maniera semplice quanto appena riportato, fino al 30 aprile rimangono le attuali regole per l’approvazione di una manifestazione ufficiale, ovvero servirà una doppia approvazione della FIT e del CONI. Se continueranno i criteri attuali e non ci saranno modifiche verranno approvati soltanto i tornei Open con montepremi, i quali dovranno obbligatoriamente essere limitati nelle iscrizioni. Per quanto riguarda le competizioni a squadre, saranno autorizzate soltanto quelle nazionali, ovvero dalla Serie C in su: questo significa che tutte le competizioni regionali (Serie D), under e veterani non potranno partire almeno fino al 1 maggio. Nei prossimi tre mesi quindi le occasioni per scendere in campo rischiano di essere davvero poche e il rischio che accada quello dello scorso anno, ovvero che la stragrande maggioranza della programmazione venga concentrata nei mesi estivi, è concretissimo. Di sicuro anche il 2021 sarà un’annata molto difficile per lo sport…

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